lunedì 6 febbraio 2006

Cavi Diffusori Nordost Red Dawn... Alba Rossa...


Ho cercato un nuovo cavo di potenza per il mio sistema: AA Maestro CD (tra un po’ modificati Labtek, ma questa è un’altra storia) Gira Wilson Benesch Full Circle con Benz Ace Blu (alta) Audio Analogue pre phono Aria, Ampli integrato AA Maestro 70 e diffusori Magneplanar MMg. Grazie anche, anzi soprattutto, ai consigli del forum ho comprato dei Nordost Red Dawn Rev II. Mi piacerebbe avere tempo e possibilità per poter ascoltare in giro un po’ di componenti, e provarli, ma non è facile per mille ragioni (…Bebo se hai qualche “pezzo” che proprio ti avanza, di quelli tenuti sotto la gamba del tavolo e Vuoi provare a farmelo saggiare…) e poi quando si parla di cavi bisognerebbe avere l’occasione, ancor più d’altre cose, di averli a casa propria, nell’impianto conosciuto, almeno qualche giorno, meglio se qualche settimana, per pensare e dire qualche cosa di sensato. In ogni caso questi cavi cercati e comprati su EBay da una ragazza in Inghilterra, molto gentile e disponibile, che me li faceva arrivare direttamente dall’America, loro patria, nella lunghezza da me richiesta (2,5 metri terminati forcelle + banane) nel giro di tre settimane. Pagati esattamente 700 euro, spedizione inclusa. Il corriere al momento della consegna, come mi aveva assicurato la venditrice, non mi ha chiesto ulteriori spese per iva, dazi, tasse ecc. Quindi per lei un bel feedback positivo. In Italia il prezzo ufficiale, annuario Suono 2006, dell’importatore Hi Fi United, mi risulta essere di 885 euro. Appena arrivati, la prima cosa che ho pensato tirandoli fuori della scatola (semplice cartoncino… ehh la falegnameria italiana…, vabbè poi, però ce la fanno pagare…) è stata: spendere questi soldi qualche anno fa per un cavo, “unmilionequattrocentomilalire del vecchio conio”, non avrei pensato sarebbe accaduto mai…. Primo non ne avrei avuto la possibilità… e poi… costano (mettiamoci un quasi) come lo stipendio di molti ragazzi per un mese di lavoro!… ad ogni buon conto questa è la mia spirituale anima di sinistra, ciò nonostante… appena un minuto dopo il mio diavoletto di destra: ma che cacchio, me li sono guadagnati!…. Dunque smonto i miei “old”, ed attacco i nuovi. La prima impressione?? Belli, molto belli da vedere, poi a me, non chiedetemi il perché, i cavi flat hanno sempre incantato, anche se non credo altrettanto a chi farà le pulizie intorno allo stereo… attenzione! a metterci un bel piedone sopra… e tè saluto! Buona la flessibilità nonostante la sezione generosa. Hanno un verso di percorrenza del segnale, contrassegnato da una freccetta stampata, attenzione quindi se avete necessità, come me, particolari, con le terminazioni. Quelle a banana poi, sono esclusive: è come un foglio di metallo, placcato in oro, arrotolato, del diametro di 4 mm, alle estremità non sigillato, con dei dentini, che hanno elasticità d’espansione una volta inseriti.


Il costruttore dichiara una costruzione in argento puro al 99 virgola un’infinità d’altri 9, in sostanza veri oxigen free! Ogni cavo è composto di 10 filamenti che corrono paralleli incapsulati in uno stampato di Teflon. La prima impressione sonora la ritengo sempre molto, molto importante, e, credetemi, non mi faccio influenzare dal sapere che cosa sto ascoltando o da quanto costa o meglio ancora da quanto l’ ho pagato. Lo so, lo so, e poi c’è scritto anche sulla scatola: almeno 80 ore di rodaggio, ma in testa è così chiaro il vecchio suono che le differenze appaiono subito chiare, ed il giudizio si dà in modo sereno e non forzato. Allora senza indugio i pregi: suono aperto, trasparente, immediato, molto veloci, luminosi, puliti, chiari, molto dettagliati, ma non spietati, alti cristallini e bellissimi, bassi profondi ma reali, solidi, controllati e smorzatissimi. Piccoli pensieri: In the Gala Performances, The Royal Ballet, RCA, archi STRAORDINARI; Alison Krauss con gli Union Station, New Favorite voce più che mai splendida e molto naturale. Una cosa poi che mi è apparsa subita molto chiara è stata il percepire in minor quantità rumore di fondo e così tutto risulta essere più chiaro, quest’ultima cosa devo dire, mi ha colpito molto e intensamente. Come gli inizi e gli arresti della musica molto precisi. Quando particolari molto fini che non avevo mai sentito prima nell’incisione, diventano udibili, è la prova tangibile che il componente che sono andato ad inserire mi ha fatto fare un ulteriore piccolo passo in avanti. Difetti: troppo neutrale? Ma è un difetto od un pregio? Non è il loro compito trasmettere esattamente il segnale senza modificarlo? Troppo analitico da diventare poco musicale? Molto luminoso, forse persino troppo? Questi cavi secondo me non sono per tutti. Dipende molto dall’equilibrio che si ha già nel proprio impianto. Ideali, visto anche il prezzo, in impianti di fascia medio alta, sono un po’ come delle gomme da pista, stupende, ma vanno utilizzate nel modo corretto, sulla neve non vanno bene. Fantastici per un utente maturo, che sa quello che vuole. Sicuramente, io non li abbinerei ad un diffusore tipo monitor, o in un impianto già troppo analitico, ma con elettroniche o diffusori dal suono giustamente caldo, musicale, ad esempio come i miei toscanacci AA allora vanno a nozze; se cercate un giusto mix tra armonia e limpidezza comprateli. Non vorrei parlare di correzioni, non mi è mai piaciuta l’idea di componenti inseriti nell’impianto per correggerne altri, meno due, più due, nel campo Hi Fi quasi mai fa zero, ma spesso fa una porcheria. Conclusione il mio cocktail Audio Analogue – Magneplanar – Nordest per il momento è un gran bel togliersi il desiderio di bere…..

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...